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Il Cielo a Scuola
Da qualche anno, l’interesse per la scienza sta conoscendo nel nostro Paese un’oggettiva difficoltà. Ne è prova macroscopica la caduta (quasi verticale talvolta) nel numero di iscritti presso le facoltà scientifiche degli Atenei italiani, con numeri che non hanno precedenti nella storia recente. Non è semplice identificare le ragioni di questa evidente situazione, che certo non giova alla competitività internazionale del nostro Paese, nel quale la “diserzione” delle Facoltà scientifiche è ben più evidente che all’estero. Di certo, occorre domandarsi come arrestare questa caduta, magari rilanciando le sorti dell’interesse scientifico presso i più giovani, i futuri “addetti ai lavori” di domani. E' tuttavia evidente come il ruolo della scuola sia cruciale nell'invertire questo processo, rilanciando la scoperta e lo studio della scienza anche mediante le forme e le tecnologie di maggiore appeal presso i più giovani. Il Virtual Telescope si rivela un potente strumento, coniugando proprio le metodologie più gradite agli studenti, conservando integralmende il significato dell'esperimento, anzi aggiungendovi la potente suggestione della primizia scientifica, consentendo la pubblicazione dei risultati presso la comunità scientifica. L'offerta è particolarmente ampia ed articolata: essa descritta in un documento dettagliato (in PDF). Lo staff del Virtual Telescope, attivo professionalmente sia nel campo della ricerca astronomica che in quello della comunicazione scientifica, supporta in ogni momento, anche con materiale cartaceo e multimediale, l'attività dei docenti. Una volta portate le stelle in classe, la scienza non sembrerà più la stessa. Gianluca Masi, 11 agosto 2007 |

