Virtual Telescope Bellatrix Observatory




 

L'Osservatorio

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Strumenti disponibili

Location: +41°34'06"; +13°19'43" E; Time Zone: GMT+1; MPC code: 470 typical seeing: 2" or better.

Telescope
Aperture/focal length (in mm) and f/d
Mount
CCD
Scale
Filters
PlaneWave 17 "
432/2939; f/6.8
Paramount ME robotic mount
STL-6303E, NABG
0.63"/pixel

LRGB
H-alpha, OIII, SII

C14-f/8.7
356/3100; f/8.7
Paramount ME robotic mount
ST8-XME, Cl1, NABG
0.62"/pixel

LRGB
H-alpha 6nm
BVRI (Bessel)

Coronado SM 60
60/800; f/13.2
Vixen SP + SS2K
DBK 31AF03.AS
1.2"/pixel
 

 


    L'Osservatorio Astronomico Bellatrix è stato fondato nel 1997, all'indomani del passaggio della cometa Hale-Bopp e dopo quasi 15 anni di attività osservativa condotta senza una postazione fissa.

    Esso è situato a Ceccano (FR), nell'Italia Centrale. Dal 1997 l'Osservatorio è identificato dal codice 470 del Minor Planet Center. Dal 1998 costituisce la stazione italiana del Center for Backyard Astrophysics (Columbia University, New York) e del VSNET Collaboration Team.    Nel gennaio 2006 la strumentazione ha subito notevoli e determinanti cambiamenti, con ulteriori miglioramenti nella primavera/estate del 2007.

Nell'autunno del 2010, la strumentazione è stata incredibilmente potenziata con l'aggiunta di un prestigioso, nuovo telescopio principale, un PlaneWave 17" da 432 millimetri di apertura, su montatura Paramount ME della Software Bisque, completamente robotica. Al fuoco del telescopio è montata una eccellente camera CCD SBIG STL-6303E, con filtri LRGB, H-alfa, OIII e SIII.

Visto il grando campo corretto, lo strumento garantisce insuperabili performance in riprese del cielo profondo ad alta risoluzione, complice il seeing tipicamente molto buono della postazione.

 

 

 

 

L'altro notevole strumento consiste in un'ottica C14-f/11 (modello Fastar) su montatura Paramount ME della Software Bisque, completamente robotica.

Lo strumento lavora principalmente a f/8.7 e come rivelatore impiega una camera CCD SBIG ST-8XME, NABG, classe 1, dotata di ruota portafiltri CFW-10SA a dieci posizioni. I filtri disponibili sono: LRGB Astronomik, type II; H-Alpha 6nm; filtri B, V, R, I di Bessel della Custom Scientific

Il dispositivo per imaging è connesso al telescopio mediante un focheggiatore robotico TCF-S della Optec. La scala d'immagine è 0.62"/pixel il che, assieme ad un seeing quasi sempre migliore di 2", consente riprese ad alta risoluzione.

 

 

 

 

 

 

 

   Il terzo telescopio, solare, è un Coronado SolarMax60 H-alpha su montatura equatoriale Vixen SP, per straordinarie visioni della nostra stelle. Esso utilizza una camera CC a colori DBK 31AF03.AS della Imaging Source color CCD camera for imaging.

     L'Osservatorio dispone di due connessioni a larga banda (una per telescopio, per le migliori performance di controllo remoto) e di una rete di quattro computer di adeguata potenza di calcolo per il monitoraggio delle condizioni ambientali, la gestione degli strumenti e l'analisi dati. I software impiegati per la riduzione delle immagini sono CCDSoft, IDL, Astrometrica ed Iris.

I telescopi sono ospitati sotto una struttura a tetto scorrevole da 14 metri quadrati, completa di stazione meteo professionale.

La strumentazione si completa di ottiche Vixen ED80sf, ED100sf, Celestron Onyx ED80 e Takahashi FS102, utilizzate per le attività divulgative.