![]() |
![]() |
|---|---|
![]() |
L'autore: Gianluca Masi
Nel 1985 acquistai un nuovo strumento, che uso tutt'ora: un riflettore Vixen SP R-150S, da 15 cm - f/5. Esso e' di ottima fattura e ne apprezzo particolarmente la bontà della montatura. Ho osservato molti oggetti del profondo cielo, soprattutto galassie e ammassi stellari. Trascorsi tre anni, decisi di cimentarmi con l'astrofotografia e così, dopo un intenso periodo di studi, presi le mie prime immagini. Col tempo la tecnica migliorò e alcune fotografie finirono su alcuni periodici specializzati, come "l'Astronomia", "Il Cielo" (Italia), "Star Observer" (Austria) e l'importante enciclopedia "Astronomia". Il 4 agosto 1989 sono stato il primo in Italia a riprendere la scomparsa di una delle bande equatoriali del pianeta Giove. Attualmente curo la rubrica dedicata alle stelle variabili sulla rivista "Le Stelle". Relativamente ai miei interessi scientifici, mi sono occupato particolarmente della questione della scala delle distanze cosmologiche e della determinazione della costante di Hubble; mi sono poi occupato di strategie di ricerca dei Near-Earth Objects (NEO), più specificatamente degli Inner-Earth Objects (IEO), caratterizzati dall'avere orbite completamente interne a quelle della Terra (se ne conoscono, ad oggi, solo cinque; la mia attività osservativa mi ha visto coinvolto anche nel progetto CINEOS, presso l'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore). Dal 1988 partecipo intensamente alle attività dell'Osservatorio Astronomico di Campo Catino. Ho lavorato per circa quattro mesi presso l'European Southern Observatory (ESO), Cile, dove ho condotto un programma di osservazioni fotometriche ed astrometriche di NEO e comete dall'osservatorio di La Silla e che ha costituito la base del mio lavoro di dottorato. Attualmente mi occupo di fotometria di NEO, di variabili cataclismiche e di pianeti extrasolari. Dal 1992 sono membro dell'Ulysses Comet Watch Network. Nello stesso periodo ho iniziato ad avvicinarmi ad un nuovo argomento: la tecnologia CCD (Charge Coupled Device) e la sua utilità nel campo astronomico. Uno dei periodi più intensi della mia vita astronomica e' stato il passaggio della cometa Hale-Bopp, che ho seguito per un lungo periodo di tempo, soprattutto quando essa era particolarmente brillante. Ho ripreso oltre 500 immagini, impiegando una camera CCD SBIG ST-7 assieme al mio telescopio. Molte di esse sono state presentate nei siti web predisposti dalla NASA e dal JPL. L'analisi delle immagini ha permesso uno studio nell'ambito dell'Università' di Roma "La Sapienza". Ho partecipato al programma "Small Telescope Science Program", voluto dal team della missione spaziale Deep Impact ( NASA, JPL, Ball Corporation).
Questo ulteriore incremento di attività è stato possibile grazie alla disponibilita' di un telescopio di maggiore diametro, basato su un'ottica C11 (280mm-f/10) e oggi installato su una montatura robotica Vixen New Atlux, gestibile anche in remoto mediante una suite di software dedicati della Software Bisque. Ultimamente si è aggiunto un Celestron C14 su montatura robotica Paramount ME della Software Bisque. L'osservatorio dispone anche di uno strumento apocromatico alla fluorite da 102mm-f/8 (Takahashi FS-102NSV), anch'esso su montatura robotica a controllo remoto. Ciascuno utlizza una camera CCD SBIG (in tutto tre camere ST8-XME complete di filtri). Per i dettagli si può consulare la sezione "Osservatorio".Gli strumenti vengono utilizzati per le attività di ricerca, che comprendono lo studio fisico e l'astrometria di asteroidi e comete (soprattutto NEO) e la fotometria di variabili cataclismiche e dei transiti di pianeti extrasolari, ambiti nei quali il sottoscritto ha prodotto svariate scoperte.. Ho in programma lo studio fotometrico di stelle variabili in più colori. Anche l'attività divulgativa è stata piuttosto animata, sempre con ottimo riscontro da parte del pubblico; in particolare ricordo: la serata di osservazione pubblica, Ceccano (FR, luglio 1988); la conferenza presso la Biblioteca Comunale di Ceccano (FR), in occasione del passaggio della cometa Hale-Bopp (aprile 1997); la conferenza presso la Biblioteca Comunale di Ceccano (FR) in occasione dell'assegnazione, su mia proposta, del nome "Ceccano" all'asteroide 10931 da me scoperto ( gennaio 2000); la conferenza alla DeepCon 2, presso il Centro Congressi "Ambasciatori, Fiuggi (marzo 2001); la conferenza alla DeepCon 3, presso il Centro Congressi "Ambasciatori, Fiuggi (marzo 2002). Ho insegnato 'Fisica Applicata al Restauro' all'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Da ottobre 2004 collaboro con il Planetario di Roma e da gennaio 2006 faccio parte del suo staff scientifico. Il 21 giugno 2003 la Pro-Loco di Ceccano mi ha conferito il "Premio Pro-Loco 2003"; la cerimonia ha incluso una mia conferenza con immagini del cielo australe, ottenute durante il mio soggiorno all'ESO. Il 13 settembre 2003 mi è stato conferito il Premio Ruggieri, dell'Unione Astrofili Italiani. Il 10 ottobre 2003 mi è stato conferito il premio "La Ciociara". Nell'agosto del 2005 la Planetary Society mi ha assegnato lo "Shoemaker NEO Grant". Il 7 dicembre 2005 ho vinto il primo premio nel Concorso per il Miglior Seminario di Dottorato, organizzato dai tre Atenei capitolini. Nel maggio 2006 ho vinto il Premio Tacchini della Società Astronomica Italiana, per una delle cinque migliori tesi di Dottorato in Astronomia a livello Nazionale. La NASA ha realizzato un sito Internet per introdurre i giovani allo studio delle scienze spaziali, considerando il caso del sottoscritto come esempio di lavoro in questo campo. Amo la musica classica, con un debole particolare per Bach, Brahms e Mahler. Trovo molto interessante conoscere la storia dei grandi compositori e vedere come alcuni loro capolavori siano stati ispirati dalla visione della volta celeste.
Il Virtual Telescope è la mia ultima fatica: l'intento, come descritto nelle pagine di questo sito, è quello di di offrire a chiunque la possibilità di utilizzare strumenti di buon livello, sia per curiosare tra le bellezze del cielo che per svolgere attività di ricerca. Pubblicazioni (questo link non include le pubblicazioni su riviste divulgative e/o quotidiani); contributi su web (citazioni Google). |


